ppc-raoul-la-storia-parte-1

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Succede che ad un certo punto si ha voglia di giocare, perchè i maschi si sa, smettono di giocare solo poco prima di lasciare questo mondo.

Ed allora succede che qualcuno decide di disegnare un coltello e farselo fare in una piccola serie, così, per molteplici ragioni, tutte formalmente valide e nessuna indispensabile. Succede che quel qualcuno fossi io.

Era già successo tra l'altro, quando anni prima feci fare il mio PPC Occam. Allora scelsi un nome praticamente perfetto, il "Rasoio di Occam" è un pensiero filosofico che a conti fatti recita che la spiegazione più semplice è anche la migliore, e questo coltello senza blocco ne liner, solo lama e manico ne incarnava perfettamente lo spirito. In più, essendo un chiudibile a frizione, la forma era molto somigliante ad un rasoio a mano libera.

Deluso per non aver vinto nessun Nobel, da allora sono seguiti anni di oblio dove non ho più fatto produrre nulla su mio disegno... fino ad oggi.

Ma dove eravamo rimasti? Ah, si, allora, il mio scopo era di far produrre un coltello cosidetto "da campo", in buoni materiali, che non fosse costoso, che fosse ergonomico, che non avesse una linea già vista, che non fosse assurdo in stile daga Fantasy, ma che quindi funzionasse. Semplice? Si e no, il difficile è sempre fare un qualcosa che non somigli ad un Esee 5/6, linee semplici e funzionali.

Ed ecco quindi che nasce il PPC Raoul, che è un 7" ma in foto sembra un 5" perchè ha il manico estremamente lungo, per qualcuno magari sproporzionato, ma io l'ho pensato così per la presa arretrata nel chopping, e devo dire che funziona. Ora, se anche voi avete in mente una cosa simile, sappiate che l'Organizzazione mondiale Coltellinai ha stabilito che tutte le guancette in legno, micarta e g-10 vendute, devono essere massimo lunghe 12 cm e larghe 4 cm, così, solamente per rompere i coglioni e per tarpare le ali della vostra inventiva. Per fare un manico simile, le misure devono essere di circa 15 cm x 5 cm. Quindi dovete usare le lastre, che sono rare come il Palladio.

I primi prototipi sono fatti in Italia, acciaio Sleipner ed a parte alcune pecche geometriche, il costo alto fa si che il punto iniziale "coltello da campo economico" se ne vada a farsi benedire. Cosa rimane da fare? Proviamo a farcele fare in Cina, oramai sono diventati bravi, e tutti i grandi marchi fanno produrre li parte del loro catalogo.

E così è stato, un piccolo run per testare la casa manufatturiera, 30 pezzi richiesti.

Ne arriveranno solamente 21, 4 rovinati tra tempra e lavorazione CNC, e 5 sequestrati dal Governo Cinese per motivi che ho potuto tradurre in pizzo-mafia o qualcosa di simile. Ah, che paesi meravigliosi.

Le manicature sono fatte artigianalmente qui in Italia, a scelta tra micarta nera paper, canvas natural e g-10 jade. Il fodero è venduto a parte, un economico e semplice fodero in nylon, chi vorrà se lo farà in kydex o cuoio.

Questo è l'esemplare che è destinato ai test di uso ed abuso, velocemente manicato con vero parquet laminato di basso prezzo.

Direi che è quasi tutto, al prossimo episodio!

Thomas

1Commenti

    • Avatar
      PoRi
      lug 14, 2017

      Bello, però manca il logo. Per carità niente di pacchiano tipo le mega-scritte sui Cold Steel, ma qualcosa di piccolo e stiloso con l'acronimo PPC si può tirar fuori. Comunque complimenti, aspetto i risultati delle prove sul campo (ma lo Sleipner non è un pò una bestemmia da riaffilare in mezzo al nulla?).

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